LA CINA OGGI - Dialogo tra economia, cultura e geopolitica

 

Roma, 21 maggio 2026 - Ambasciata della Repubblica Popolare di Cina

Viviamo un tempo in cui parlare della Cina significa, inevitabilmente, parlare del presente e del futuro del mondo.

 

In questo contesto, Diplomatia ha promosso, in collaborazione con l'Ambasciata della Repubblica Popolare di Cina in Italia, un incontro di approfondimento e confronto dedicato alle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo il ruolo della Cina nello scenario internazionale. L'iniziativa, ospitata nella sede dell'Ambasciata, ha rappresentato un'importante occasione di dialogo tra esponenti delle istituzioni, del mondo diplomatico, imprenditoriale e professionale, accomunati dall'interesse a comprendere le dinamiche che caratterizzano la Cina contemporanea e le sue relazioni con l'Europa e con l'Italia.

Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento all'Ambasciata della Repubblica Popolare di Cina per la generosa ospitalità e per la disponibilità dimostrata nel favorire un confronto aperto e costruttivo. L'accoglienza riservata ai partecipanti è stata particolarmente apprezzata da tutti i presenti e ha contribuito a creare un clima di dialogo autentico, coerente con lo spirito dell'iniziativa e con la volontà di rafforzare la reciproca conoscenza tra culture, sensibilità ed esperienze diverse.

 

La Cina oggi non è soltanto una grande potenza economica. È un attore centrale nelle filiere industriali globali, nella transizione energetica, nell'intelligenza artificiale, nelle infrastrutture digitali, nella finanza e negli equilibri geopolitici internazionali. Ed è proprio per questo che il rapporto tra Cina ed Europa — e tra Cina e Italia, dopo l’uscita dalla Belt and Road Initiative nel 2023 — attraversa una fase nuova: più complessa, più strategica, forse anche più realistica.

Il titolo dell'incontro — economia, cultura e geopolitica — racconta bene una realtà che spesso dimentichiamo: nel XXI secolo questi tre livelli non sono più separabili. La tecnologia è geopolitica. Le infrastrutture e le catene logistiche sono geopolitica. Ma resta centrale anche il tema culturale: capire la Cina oggi significa comprendere una visione del mondo, una concezione dello sviluppo, e della governance internazionale.

Il dibattito si è svolto con due giri di domande, in modo da tracciare una mappatura delle principali questioni aperte, sia riguardo alla Cina, sia riguardo al suo rapporto con l’Italia.

  1. Ministro Li Xiaoyong — Incaricato d'Affari ad interim
    Il ministro Li, partendo proprio da “l’Iniziativa per lo sviluppo globale” proposta dalla Cina lo scorso settembre, ha evidenziato le proposte e le posizioni della Cina, auspicando pace e stabilità in un mondo in cui si intrecciano disordini e trasformazioni, cresce la contrapposizione tra blocchi e, a partire dalle Nazioni Unite, il ruolo delle istituzioni multilaterali si sta progressivamente indebolendo.
    Il ministro Li ha poi sottolineato come sia la Cina che l’Italia siano antiche civiltà,  la cui amicizia tra i popoli si tramanda da migliaia di anni, e ha infine proiettato questa vicinanza nel futuro, auspicando sempre maggiore collaborazione.

  2. Ministra Consigliera Luo Jin — Ufficio Commerciale
    La ministra Luo Jin ha invece evidenziato gli stretti legami, anche economici, tra i due paesi. Citando, tra le altre cose, la visita del Ministro Tajani in Cina lo scorso aprile, quando si è tenuta la 16ª Sessione della Commissione Mista Cina-Italia per la Cooperazione Economica, insieme al Ministro del Commercio cinese Wang Wentao. La ministra ha poi parlato dei settori che offrono più opportunità di crescita, nonostante il dibattito europeo sull’autonomia strategica e la competitività industriale.

  3. Federico Pasini — Italy China Council Foundation
    Pasini ha presentato al pubblico l’Italy China Council Foundation (ICCF).
    L'ICCF ha partecipato ai lavori della XVI sessione della Commissione economica Imprenditoriale a Pechino e Shanghai, contribuendo al confronto istituzionale e imprenditoriale tra Italia e Cina.
    Ha poi illustrato quali sono le principali funzioni e attività dell’organizzazione sull’asse Italia-Cina, riprendendo i tre pilastri del dialogo all’ordine del giorno — economia, cultura e geopolitica.

  4. Fabio Marchetti — Assicurazioni Generali
    Marchetti ha invece esposto e rappresentato una realtà che coopera con la Cina da più di due secoli. Per definizione chi si occupa di assicurazioni è obbligato a tenere conto di almeno due fattori: fattore “futuro” e il fattore “rischio”. In questo senso la prospettiva esposta da Pasini racconta come Generali abbia saputo costruire, pur nei mutamenti storici, un dialogo costante ritagliandosi di fatto un ruolo come “bridge builder”. Marchetti ha infine spiegato come il futuro di Generali si inserisce e si interseca al grande piano cinese di transizione energetica.

Ha introdotto  e coordinamento la conversazione Eva Giovannini, giornalista di Rainews24

 

Eva Giovannini 

 
 
 

Photo by Fabrizio Latini