Il futuro dell'Europa/Priorità della Repubblica Ceca per il semestre di Presidenza UE

 

18 ottobre 2022

L’incontro di martedì 18 ottobre all’Ambasciata Ceca sul prossimo futuro dell’Europa si è valso, sotto la conduzione dell’Ambasciatore Giovanni Castellaneta, di relatori quanto mai significativi, giacché rappresentavano l’attuale presidenza della Repubblica Ceca e la presidenza svedese prossimamente entrante. Si è trattato infatti dell’Ambasciatore Ceco, Signora Hana Hubáčková, che ci ha ospitato, dell’Ambasciatore di Svezia Jan Björklund e del Dottor Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza UE in Italia, il quale ultimo ha rappresentato il punto di vista della Commissione Europea.

 

Inevitabilmente il dibattito è stato articolato attorno alla crisi ucraina e alla compattezza che l’Europa sta dimostrando a difesa dei propri valori e a sostegno di Kiev. Nel richiamare un celebre discorso che il Presidente Vaclav Havel tenne nel 1996, nel quale l’antico Capo dello Stato (di cui abbiamo visto un interessante video che trovate in calce) sottolinea il senso dell’Unione Europea, l’Ambasciatore Hubáčková ha sottolineato come per la prima volta, in nome dei predetti valori, l’Europa abbia inviato armi a un paese straniero e come abbia offerto lo status di candidato superando qualche lungaggine procedurale, adottando nel contempo una serie di misure a contrasto dell’azione russa. Lo spirito con il quale la presidenza ceca ha affrontato questa e altre emergenze, è stato quello di fronteggiarle nell’ottica della ricerca di soluzioni. Nel caso in parola, l’impegno a indebolire la capacità di Mosca di condurre la guerra, la lotta alla disinformazione e l’impegno al futuro affidamento alla giustizia dei criminali di guerra accertati. L’Ambasciatore ha poi brevemente illustrato alcune complessità del dibattito europeo sulle migrazioni, entro il quale si confrontano i temi della solidarietà e della responsabilità, e i progressi che sotto la presidenza ceca sono stati compiuti in materia di cyber-security, argomento quanto mai attuale e complesso.

 

È toccato all’Ambasciatore Björklund ampliare il discorso, alla luce della prossima presidenza di turno del proprio Paese, sul tema fondamentale delle finalità comuni dei Paesi europei, questione che egli vede come fondamentale e prioritaria rispetto a ogni altro discorso su procedure e tecniche di approvazione delle misure. È a partire da un lavoro sulle comuni finalità che l’Europa potrebbe evolvere, garantendo maggiori risultati alle grandi domande dei popoli, e in questo modo guadagnando consenso e accettazione da parte dell’opinione pubblica. Solo in questo modo, ha affermato l’Ambasciatore, l’Unione potrà aumentare il proprio potere al servizio dei propri membri. In particolare, quest’approccio riguarderà i temi della difesa e della politica estera comuni, oltre che un comune convincimento sulla necessità che l’Ucraina recuperi la piena indipendenza, senza compromessi alternativi. L’Ambasciatore è consapevole che sulla politica finanziaria vi sono differenze di opinioni fra i Paesi del Nord e quelli del Sud, e ha fatto appello, qui, alla necessità di perseguire ragionevoli compromessi, cui farà da corollario l’esigenza che tutti spendano bene i fondi del PNRR, anche alla luce della trasformazione verde dell’economia, che aumenterà la competitività economica. In definitiva: fini comuni nella politica estera, risultati dai fondi comuni, competitività e cooperazione in materia “green”.

 

Importanti corollari agli interventi dei due ambasciatori sono venuti dal Dottor Parenti, che ha preconizzato il rafforzamento delle istituzioni europee, che rappresenterebbe in sé anche un fattore di sicurezza. Il potenziamento della politica estera e di difesa comuni deve poter passare anche per il voto a maggioranza qualificata. Iniziative progressive sono possibili anche senza modifica dei trattati, benché anche questo, se vi sarà volontà comune, sarà possibile.

Nella sezione Q&A sono intervenuti il nostro Mario Boffo, e i soci Stefano Crisci e Felice Ferlizzi. Essi con le loro domande hanno stimolato interessanti considerazioni da parte dei panelist che, sono stati certamente fonte di riflessione per tutti gli intervenuti

Nel trarre le conclusioni dall’interessante dibattito, l’Ambasciatore Castellaneta ha incoraggiato alla continuità fra le due presidenze, ed ha chiuso il seminario ringraziando gli intervenuti e l’Ambasciatore Hubáčková per la cortese ospitalità.

 

E’ seguito un gradevole cocktail che ha consentito agli ospiti di proseguire la conversazione sul tema della serata.

 

MB/RG

 
 
 
 

Photo by Fabrizio Latini

 

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