Agritech e sostenibilità: dialogo internazionale per l'agricoltura del futuro

 

19 febbraio 2026

L’evento ha riunito rappresentanti del mondo accademico, scientifico, industriale e diplomatico con l’obiettivo di promuovere il dialogo internazionale, favorire lo scambio di conoscenze e rafforzare la cooperazione sulle principali sfide e opportunità che caratterizzano l’agricoltura del futuro.

La prima sessione ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo della ricerca e dell’innovazione, tra cui Prof.ssa Giorgia Batelli (Istituto Bioscienze e Biorisorse – CNR), Prof. Emanuele Blasi (Università della Tuscia – DIBAF), Prof.ssa Francesca Todisco (Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali) e un rappresentante di  E-Geos (Leonardo S.p.A.), l'Ing. Elena Francioni che hanno condiviso tendenze, tecnologie e approcci innovativi nell’agroalimentare e forestale.

La seconda sessione, dedicata alle prospettive internazionali e all’esperienza diplomatica, ha visto gli interventi di Mr. Hayo Haanstra (Consigliere Agricolo – Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi), Dr. Josyline C. Javelosa (Deputy Permanent Representative presso FAO, WFP, IFAD e Attaché per l’Agricoltura – Ambasciata delle Filippine), Dr. Jemina Moeng (Agricultural Attaché – Ambasciata della Repubblica Sudafricana), e Mr. Selvaraju Ramasamy (Senior Agricultural Officer, Office of Innovation – FAO).

Il workshop è stato moderato dalla Dott.ssa Loretta Kósa, Presidente del Gruppo OSCAR, realtà fondata a Roma oltre quarant’anni fa da diplomatici agricoli e oggi composta da rappresentanti di 53 Paesi.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante piattaforma di confronto tra ricerca, impresa e diplomazia agricola, mettendo in evidenza buone pratiche, soluzioni tecnologiche avanzate e nuove prospettive per un’agricoltura sostenibile. È emerso con chiarezza come la cooperazione internazionale costituisca un elemento chiave per promuovere innovazione e sviluppo sostenibile nel settore agricolo globale.

 
 
 

Photo by Fabrizio Latini