Giovedì 8 ottobre, a Villa Spada, sede dell’Ambasciata d’Irlanda, si è rinnovato il consueto appuntamento semestrale promosso da Diplomatia con l’Ambasciata del Paese che esercita la Presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea. Per il secondo semestre del 2026, la Presidenza è affidata all’Irlanda.
“Defending democracy in the EU: countering FIMI, building resilience, and the role of the European Democracy Shield” è stato il titolo dell’incontro, dedicato a uno dei temi prioritari dell’agenda della Presidenza irlandese: la capacità delle democrazie europee di riconoscere, prevenire e contrastare le nuove forme di interferenza e manipolazione dell’informazione, rafforzando al tempo stesso la propria resilienza.
A moderare il panel è stato il giornalista Mario De Pizzo, che ha guidato il confronto tra l’Ambasciatore d’Irlanda Elizabeth McCullough, l’Ambasciatore di Lituania Dalia Kreivené, Maurizio Canfora, Vice Direttore Generale per l’Europa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e Andrea Nicolai, CEO di T6 Ecosystems e membro dell’Italian Digital Media Observatory.
Il dibattito ha affrontato le molteplici sfide che oggi investono le democrazie europee, soffermandosi in particolare sulla crescente diffusione delle Foreign Information Manipulation and Interference (FIMI) e sulle nuove possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, anche nel contesto delle campagne elettorali.
Al centro del confronto non vi sono state tuttavia soltanto le minacce, ma soprattutto gli strumenti attraverso i quali l’Unione europea può rafforzare la capacità dei propri Stati membri di prevenirle e contrastarle. In questo quadro, particolare attenzione è stata dedicata allo European Democracy Shield, quale possibile strumento di coordinamento e di rafforzamento della resilienza democratica europea.
Il confronto ha inoltre consentito di mettere a fuoco esperienze concrete maturate a livello nazionale. Dalla Lituania sono stati illustrati i meccanismi sviluppati per prevenire e contrastare le interferenze straniere e le campagne di manipolazione dell’informazione; dall’Irlanda sono emerse invece esperienze e iniziative volte a rafforzare la partecipazione democratica e il coinvolgimento dei cittadini.
Dallo scambio tra i relatori è emersa la necessità di una risposta europea capace di coniugare prevenzione, competenze, cooperazione e risorse adeguate, così da consentire alle istituzioni di individuare tempestivamente le minacce e intervenire con strumenti efficaci. Una necessità che assume particolare rilievo in una fase caratterizzata dall’avvicinarsi di nuove tornate elettorali in diversi Paesi europei e dalla rapidità con cui le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale stanno trasformando l’ambiente informativo.
L’incontro di Villa Spada ha così offerto un’occasione di confronto concreta sul futuro della democrazia europea, mettendo in relazione prospettive istituzionali, esperienze nazionali e competenze nel campo dell’informazione digitale, con un interrogativo comune: come rendere le democrazie europee più preparate e resilienti di fronte alle sfide del nuovo ecosistema informativo.
La vivacità del confronto ha trovato riscontro anche nella partecipazione della platea, particolarmente attenta e coinvolta per tutta la durata dell’incontro. Al termine, non sono mancati apprezzamenti per la qualità degli interventi e per l’opportunità di approfondire un tema di così stringente attualità per il futuro dell’Unione europea.
Photo by Fabrizio Latini