La ricerca e la collaborazione tra Università e Impresa per accelerare l'innovazione tecnologica.

 

14 gennaio 2020 - Nuovo Circolo degli Scacchi

Il 14 gennaio scorso, nella prestigiosa cornice del Nuovo Circolo degli Scacchi, messo a disposizione dal Consigliere Francesco Alfonso, si è svolto il primo evento del nuovo anno. Si è trattato di un executive dinner organizzato in collaborazione con la società Atos, durante il quale è stato discusso il tema della trasformazione tecnologica e digitale in Europa e del ruolo che l’Europa può avere nella trasformazione digitale a livello globale.

La tematica è stata introdotta dal Prof. Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano, ed è stata poi affrontata da M. Elie Girard, appena nominato CEO alla guida globale del Gruppo Atos. Nel suo intervento M. Girard ha sostenuto che l’Europa, con le sue Istituzioni e imprese ha un enorme potenziale non ancora del tutto espresso. Occorre avere piena coscienza dei punti di forza unici di un sistema sociale di mezzo miliardo di cittadini, molto più grande degli Stati Uniti, e di un sistema economico fatto di grandissimi gruppi industriali, ma anche di un vasto tessuto produttivo di medie e piccole imprese senza eguali. In molti settori industriali, l’Europa dispone di tecnologie che le consentono di competere alla pari con i grandi operatori americani e asiatici, ma ha il vantaggio di una straordinaria diversificazione interna che una maggiore e profonda digitalizzazione trasformerà in valore competitivo. In alcuni ambiti, la collaborazione con partner non europei può produrre vantaggi. Il cloud dei grandi player globali, per esempio, ci permette di ridurre i costi per le infrastrutture necessarie a trattare masse di dati in continua crescita, ma sono le tecnologie Europee di accesso ai dati e di sicurezza digitale che assicureranno la protezione di cui i cittadini e le imprese Europee hanno bisogno in ogni aspetto che caratterizza una società moderna: i trasporti, le utilities, i servizi finanziari, la logistica, la salute e l’ambiente.

La ricerca e la collaborazione fra Università e Imprese, ha sottolineato il prof. Noci, è la chiave in grado di accelerare l’innovazione tecnologica anche in senso digitale del sistema Europeo, ed è in questa direzione che procede la partnership fra il Gruppo Atos e il Politecnico di Milano.

Nei punti di vista espressi dai relatori intervenuti nella discussione si è trovata rispondenza con i primi segnali pubblici della nuova Commissione Europea, presieduta da Ursula von der Leyen, proprio nella prospettiva delle tecnologie digitali. Nelle parole di M. Breton, membro della Commissione, già MoF francese e con una lunga esperienza alla guida di grandi Gruppi tecnologici europei come Thomson, France Telecom e la stessa Atos, emerge la volontà di garantire che il patrimonio di dati prodotti dal paesi europei sia protetto e a disposizione degli stessi cittadini, istituzioni e imprese europei, assicurando la sovranità digitale di cui ha bisogno l’Unione sul piano globale.

Durante la serata, dopo le introduzioni citate, si è aperta una approfondita discussione, con diversi interventi, tra i quali quelli degli Ambasciatori di Israele, Eydar Dror, di Polonia, Anna Maria Anders, e Perù, J.E. Martinetti Macedo.

 
 

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